IMU Imposta Municipale Unica fino al 2013

IMU

Imposta Municipale Unica

Il Comune di Usseaux ha aderito al servizio messo a disposizione dell'Anutel che consente di effettuare gratuitamente il calcolo dell'IMU dovuta per i fabbricati posseduti nel territorio del Comune e consente di stampare il relativo modello di versamento F24.

 

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 Attenzione:

Utilizzando il programma del'Anutel, è necessario modificare manualmente le aliquote delle aree fabricabili e delle attività artigianali e produttive indicando il 7.60 ‰

Con decreto legge del 17.05.2013 il versamento della prima rata IMU E' SOSPESO per:

- l'abitazione principale e relative pertinenze (esclusi i fabbricati di categoria catastale A/1, A/8 e A/9);

- i fabbricati rurali ad uso strumentale;

- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e pertinenze dei soci assegnatari, alloggi IACP e alloggi assimilati agli IACP.

Nel caso in cui la riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare non effettuata entro il 31 agosto 2013, il versamento della prima rata per l'abitazione principale e relative pertinenze è fissato al 16 Settembre 2013.

Il Decreto Salva Italia (art. 13 D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito con Legge n. 214 del 23.12.2011) ha anticipato in via sperimentale l’introduzione dell’IMU a decorrere dall’anno 2012.

L’IMU va a sostituire l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI).

Chi è tenuto al pagamento dell’IMU

L’imposta è dovuta dal possessore (inteso come proprietario, usufruttuario, usuario, titolare del diritto di abitazione, enfiteusi e superficie) di fabbricati (compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze), di aree fabbricabili e terreni agricoli siti sul territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, e di immobili strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa.

Si precisa che i terreni agricoli ubicati nel Comune di Usseaux, in quanto ricadenti in area montana, sono esentati dal versamento dell’Imposta.

L’imposta va versata al Comune sul quale l’immobile insiste interamente o prevalentemente.

Come si calcola l’IMU sui fabbricati

Per calcolare il valore imponibile dei fabbricati, è necessario prendere la rendita risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione e rivalutare la stessa del 5%.

Sulla rendita rivalutata va poi applicato il moltiplicatore previsto per la categoria catastale dell’immobile, come risulta dalla seguente tabella:

Categoria Catastale

Moltiplicatore

A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9

C/2, C/6, C/7

160

Gruppo catastale B

C/3, C/4, C/5

140

A/10

D/5

80

6

Gruppo catastale D (tranne D/5)

n.b. dal 2013 il moltiplicatore è elevato a 65

65

C/1

55

Al valore ottenuto da tale moltiplicazione, si applica l’aliquota prevista per la tipologia di immobile nell’anno

 in oggetto.

Per il 2013 le aliquote sono stabilite nella seguente misura:

 

Aliquota

Aliquota ordinaria

8,8 per mille   di competenza comunale

Abitazione principale e pertinenze

4 per mille

 

Fabbricati rurali strumentali

2 per mille

 

Aree fabbricabili

7,6 per mille di competenza comunale

 

Attività artigianali e produttive

7,6 per mille

 
       

ATTENZIONE: il comma 380 dell'art. 1 della Legge 228/2012 ha soppresso la riserva allo Stato della quota di imposta pari alla metà di quanto dovuto per gli immobili diversi dall'abitazione principale e relative pertinenze. L'intera imposta andrà quindi versata interamente al Comune di competenza.

E' riservato allo Stato il gettito IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento. Per tale tipologia di immobili, la differenza rispetto all'aliquota ordinaria, pari allo 0,1 per cento, deve invece essere versata al Comune.

IMU per l’abitazione principale e relative pertinenze

 

Per abitazione principale ai fini IMU si intende il fabbricato iscritto in catasto come UNICA unità immobiliare, nel quale il soggetto passivo ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Le pertinenze sono invece le unità immobiliari che possono essere iscritte in catasto unitamente o separatamente dall’abitazione principale.

Le pertinenze ammesse a godere dei benefici previsti per l’abitazione principale devono essere delle seguenti tipologie:

·                     C/2  Magazzini e locali di deposito, cantine e soffitte disgiunte dall’abitazione principale e con rendita autonoma;

·                     C/6   Box o posti auto pertinenziali;

·                     C/7   Tettoie chiuse o aperte

La legge stabilisce che si possano considerare pertinenze tali unità nel numero massimo di una per ciascuna tipologia.

 

Per il calcolo da effettuare per calcolare l’IMU dovuta su abitazione principale e pertinenze si applica l’ aliquota del 4 per mille e dal totale dovuto va sottratta la detrazione spettante per l’abitazione principale, fino a concorrenza del suo ammontare.

Tale detrazione è fissata in 200,00 € annui e va rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale. Se più soggetti passivi utilizzano la medesima abitazione principale, la detrazione spetta a ciascuno proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

Per esempio, se due coniugi sono proprietari al 50% dell’abitazione principale nella quale risiedono e delle relative pertinenze, avranno diritto a sottrarre dall’imposta dovuta € 100,00 a testa.

Nel caso in cui invece l’abitazione sia di proprietà per il 50% di un soggetto in essa residente e per l’altro 50% di una persona che non risiede in tale unità, tutta la detrazione spetterà al proprietario residente.

Per gli anni 2012 e 2013 è prevista una maggiorazione della detrazione di € 50,00 per ciascun figlio che risieda e dimori abitualmente nell’abitazione principale fino al compimento del ventiseiesimo anno d’età (anche tale detrazione aggiuntiva spetta per il periodo dell’anno nel quale ricorre tale condizione e viene ripartita proporzionalmente tra i genitori comproprietari residenti nell’abitazione).

La maggiorazione per i figli non può comunque superare l’importo massimo di € 400,00.

L’aliquota prevista per l’abitazione principale e la relativa detrazione si applica anche all’abitazione ed alle pertinenze possedute dal soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risulta assegnatario della casa coniugale.

ATTENZIONE:

·                     a differenza di quanto avveniva per l’ICI, NON sono più assimilate all’abitazione principale, l’abitazione locata con contratto registrato ad un soggetto che abbia in essa la residenza e l’abitazione data in uso gratuito a parente in esso residente. Per tali fattispecie di immobili viene calcolata l’aliquota ordinaria;

·                     in sede di versamento si tenga presente che l’imposta dovuta a titolo di abitazione principale e relative pertinenza deve essere versata interamente al Comune di residenza.

 

Come si calcola l’IMU sulle aree fabbricabili

Il valore imponibile di un’area fabbricabile è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. In ogni caso, non viene accertato il maggior valore nel caso in cui l’imposta venga versata sulla base dei valori stabiliti dal Comune per zone omogenee.

I valori delle aree sono stati aggiornati dal 01/01/2012 con Deliberazione C.C. n. 04 del 16.03.2012 e possono essere consultati sul sito internet nella sezione IMU oppure presso l’Ufficio Tributi.

In questo caso, per calcolare il valore dell’area è necessario moltiplicare il valore al metro quadro stabilito per la zona nella quale è ubicata l’area per la superficie dell’area stessa. Al valore viene poi applicata l’aliquota ordinaria prevista dal Comune (7,6 per mille).

Come per i fabbricati, l’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed al periodo dell’anno nel quale si è avuto il possesso dell’area.

Non sono considerati edificabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali in possesso dei requisiti indicati al comma 7 dell’art.7 del Regolamento Comunale per l’applicazione dell’IMU.

Come e quando si versa l’IMU

Il pagamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 50 centesimi, mentre si arrotonda per eccesso se la frazione è superiore o uguale a 50 centesimi.

Il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento qualora l’imposta dovuta per l’intera annualità sia inferiore a 5,00 € (come previsto dall’art. 13 unto 8) del Regolamento per l’applicazione dell’IMU).

Quando si versa

 L’IMU per gli immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze deve essere versata in due rate:

o        la prima rata in acconto entro il 16 giugno (per il 2013 la scadenza è il 17 giugno)

o        la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre 2013

Come versare?

L’imposta deve essere versata  a mezzo F24, recandosi presso una banca o presso qualsiasi ufficio postale, dove possono essere  anche reperiti i modelli . Il modello può essere anche scaricato dal disto dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 18.04.2012 è stato messo a disposizione un nuovo modello di F24, nel quale è stata introdotta l’apposita sezione “IMU e altri tributi locali”.

Il modello va compilato indicando i dati del contribuente nell’intestazione

Per il versamento dell’IMU bisogna poi compilare l’apposita sezione (ICI ed altri tributi locali/IMU ed altri tributi locali).

E’ necessario compilare un rigo per ciascuna tipologia di versamento che si deve effettuare indicando i seguenti dati:

nello spazio “codice ente/codice comune”: codice catastale del Comune in cui sono ubicati gli immobili (per Usseaux il codice da indicare è L515);

-               barrare la casella “Acc.” se si versa la rata di acconto e indicare il codice 0101  nel campo rateazione/mese rif.

-               barrare  la casella “Saldo” se il versamento riguarda la rata a saldo e indicare il codice 0101 nel  camporateazione/mese rif;

-                

I CODICI TRIBUTO SONO I SEGUENTI:

Codice

Tipologia versata

3912

IMU su abitazione principale e pertinenze – quota COMUNE

3916

IMU su aree fabbricabili – quota COMUNE

3918

IMU su altri fabbricati – quota COMUNE

3919

IMU su altri fabbricati – quota STATO

3925

IMU per immobili ad uso produttivo categoria catastale D – quota STATO

3930

IMU per immobili ad uso produttivo categoria catastale D – incremento COMUNE

 

In alternativa all'F24, è possibile effettuare il versamento con bollettino postale utilizzando i modelli a disposizione gratuitamente presso gli Uffici Postali sul numero di conto corrente 1008857615 (uguale per tutta Italia). Il versamento deve essere intestato a "Pagamento IMU".

Versamento in ritardo - il ravvedimento operoso

Nel caso in cui il contribuente versi l'imposta successivamente alle scadenze sopra indicate, è obbligatorio effettuare il ravvedimento operoso.

Con il ravvedimento, all'imposta dovuta, vanno aggiunti gli interessi maturati e le sanzioni previste in base ai giorni di ritardo.

Gli interessi si applicano per ogni giorno di ritardo al tasso annuale del 2,50%.

Le sanzioni da applicare sono le seguenti:

- versamento entro i 14 giorni successivi alla scadenza - sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;

- versamento dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 3%;

- versamento oltre il 30° giorno successivo alla scadenza - sanzione del 3,75%.

Il totale da versare (imposta dovuta, sanzioni ed interessi) deve sempre essere arrotondato all'euro.

Si invitano i contribuenti che devono effettuare il ravvedimento operoso a contattare l'Ufficio Tributi.

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ATTENZIONE - Modalità di versamento per i contribuenti NON RESIDENTI NEL TERRITORIO DELLO STATO

Il Dipartimento delle Finanze, con apposito comunicato stampa, ha chiarito le modalità di versamento dell'IMU dall'estero, qualora non sia possibile utilizzare il modello F24. Il contribuente è tenuto ad effettuare il versamento della quota spettante al Comune come segue:

- versamento mediante bonifico bancario sul conto corrente del Comune. Per il Comune di Usseaux effettuare il versamento sul conto corrente aperto presso la Tesoreria Comunale (Banca Intesa San Paolo) - codice IBAN: IT12 H030 6930 4801 0000 0301 543 - BIC: BCITITMM;

- per la quota riservata allo Stato (solo per fabbricati ad uso produttivo di cat. D): versamento effettuato con bonifico in favore della Banca d'Italia (codice BIC: BITAITRRENT - codice IBAN: IT02 G 01000 03245348006108000);

Per entrambe i versamenti devono essere indicati il codice fiscale o partita IVA del contribuente, la sigla IMU e il nome del Comune di ubicazione degli immobili, i codici tributo da utilizzare nel modello F24 (v. sopra), l'annualità di riferimento, l'indicazione della rata versata (Acconto o Saldo).

La copia del versamento deve essere inoltrata al Comune..

E' possibile trasmettere le ricevute del versamento: a mezzo posta al Comune di Usseaux Via Conte E.Brunetta n.53 - 10060 USSEAUX(TO); a mezzo fax al numero 0121/83948; a mezzo e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

 


 

Per qualsiasi informazione, per supporto nei calcoli o nella compilazione del modello di versamento, l’Ufficio Tributi è disponibile nei seguenti orari:

dal Lunedi al Sabato: 10.00 - 12.00

Telefono: 0121/83909 (int. 1)

Fax: 0121/83948

 

MODULI SCARICABILI

Modulo dichiarazione IMU

(Scarica il volantino illustrativo)

Scarica il volantino esplicativo per l'acconto 2012

Regolamento Comunale IMU

Tabella valori aree

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