TARES - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni fino al 31/12/2013

 

 TARES

Tributo comunale sui rifiuti e servizi

 

 

 

Cos’è la TARES?

 La TARES, che da quest’anno sostituisce la TARSU, è il nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi istituito dal D.L. n. 201/2011 (Decreto Salva Italia del 2011).


 

Chi è tenuto al pagamento della TARES?

 Il tributo è dovuto da chiunque, persona fisica o giuridica, possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte ad uso privato o pubblico, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.

La presenza di arredo oppure l’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione idrica, elettrica, calore, gas telefonica o informatica costituiscono presunzione semplice dell’occupazione o conduzione dell’immobile e conseguentemente rende l’immobile soggetto a tassazione.

Non sono soggetti tassazione, per esempio, i locali che, per la loro natura o per il particolare uso a cui sono destinati, non possono produrre rifiuti come i locali privi di arredo e di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici a rete, le unità immobiliari inagibili  o inabitabili (purchè di fatto non utilizzate), le aree impraticabili o intercluse da stabile recinzione, i locali dove si producono rifiuti speciali non assimilati agli urbani, a condizione che il produttore provveda al trattamento secondo le normative vigenti.

In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie.

Sono esclusi dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie ai locali tassabili, nonché le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.


 

Come viene calcolata la TARES?

La tariffa viene calcolata utilizzando il metodo normalizzato approvato con D.p.r. 158/1999, che prevede  una quota fissa e una quota variabile per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche.

La parte fissa è volta a coprire le componenti essenziali del servizio (come i costi generali di gestione ed i costi per lo spazzamento e lavaggio strade), mentre la parte variabile è rapportata alla quantità di rifiuti prodotta.

Le tariffe applicate coprono integralmente i costi del servizio di gestione dei rifiuti.

 

Per le UTENZE DOMESTICHE il conteggio tiene conto:

-          delle superfici occupate (al momento vengono prese in considerazione le superfici calpestabili dei locali, misurate al netto dei muri, pilastri ed escludendo balconi e terrazze, con arrotondamento al metro quadrato.  Il Comune provvede ad effettuare un raffronto con l’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal Dpr 138/1998, e, in caso di discordanza, provvede a modificare d’ufficio le superfici dichiarate, dandone comunicazione all’interessato);

-          del numero di componenti il nucleo familiare, considerando quello risultante in anagrafe al 1° gennaio dell’anno di competenza. Per le abitazioni occupate da nuclei non residenti nel Comune, si considera in via presuntiva un nucleo di due persone. I contribuenti possono dichiarare entro il 31 dicembre di ogni anno, con validità a decorrere dall’anno successivo, il numero effettivo di occupanti purchè riscontrabili sulla base di idonea documentazione (ad esempio lo stato di famiglia anagrafico del Comune di residenza).

Sono previste tariffe differenti per i nuclei con 1, 2, 3, 4, 5 oppure 6 o più occupanti.

Per le UTENZE NON DOMESTICHE si tiene conto:

-          delle superfici dei locali occupati;

-          della tipologia di attività svolta, con riferimento al codice ATECO relativo all’attività prevalente. Sono previste21 categorie di utenze; Ogni utenza è riferita ad un’unica categoria, anche se le superfici hanno diversa destinazione d’uso (ad es. superficie di vendita, di deposito, di ufficio..). Qualora la classificazione non è possibile, si applica la tariffa prevista per l’attività che presenta maggior similarità nella produzione qualitativa e quantitativa di rifiuti.

 

ATTIVITA' PRODUTTIVE

   

1

Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto

2

Campeggi, distributori carburanti

3

Stabilimenti balneari

4

Esposizioni, autosaloni

5

Alberghi con ristorante

6

Alberghi senza ristorante

7

Case di cura e riposo

8

Uffici, agenzie, studi professionali

9

Banche ed istituti di credito

10

Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli

11

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

12

Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista, parrucchiere)

13

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

14

Attività industriali con capannoni di produzione

15

Attività artigianali di produzione beni specifici

16

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie

17

Bar, caffè, pasticceria

18

Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari

19

Plurilicenze alimentari e/o miste

20

Ortofrutta, pescherie, fiori e piante

21

Discoteche, night club

Le tariffe previste per il 2013 sono riepilogate nella tabella allegata 

              __________________________

Il tributo è dovuto proporzionalmente ai mesi dell’anno nei quali di è protratta l’occupazione, la detenzione o il possesso dei locali o delle aree scoperte. A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni viene conteggiato interamente.

Sul tributo comunale sui rifiuti e servizi si applica il TRIBUTO PROVINCIALE per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione, igiene dell’ambiente (art. 504/1992), nella misura stabilita annualmente dalla Provincia di Torino (per l’anno 2013 è stabilito nel 5%).

Componente servizi - Alla tariffa si applica una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato, a copertura dei servizi indivisibili dei Comuni. Tale maggiorazione viene versata direttamente allo Stato.


 

Come si effettua la dichiarazione ai fini TARES?

Il soggetto tenuto al versamento della TARES è tenuto a presentare apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’utilizzo dell’occupazione dei locali. Lo stesso termine è previsto per dichiarare le variazioni che incidano sul versamento del tributo e per la cessazione dell’occupazione dei locali.

 In caso di mancata presentazione per la cessazione nei termini previsti, l’obbligazione tributaria terminerà dalla data in cui viene presentata la dichiarazione stessa, a meno che l’obbligazione non sia stata assolta dall’eventuale soggetto subentrante.

Restano valide le dichiarazioni già presentate ai fini TARSU qualora non siano intervenute variazioni.

L’ufficio Tributi ha messo a disposizione gli appositi moduli da utilizzare per effettuare tali comunicazioni (si veda l’apposita sezione a fondo pagina).


 

Sono previste delle riduzioni?

Il Regolamento Comunale per l’applicazione della TARES ha previsto le seguenti agevolazioni:

- La tariffa totale (parte fissa, parte variabile e componente servizi) è ridotta del 30% per le utenze non domestiche non stabilmente attive previste dal comma 15 dell’art. 14 della legge 214/2011 e s.m.i. a condizione che i locali e le aree scoperte siano adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l’esercizio dell'attività e che tali locali o aree nel corso dell'anno vengano utilizzati per periodi che complessivamente non siano superiori a 180 giorni.

- La tariffa è ridotta, limitatamente alla quota variabile, delle percentuali di seguito indicate per le utenze non domestiche che non conferiscano al servizio pubblico rifiuti assimilati, avvalendosi di altro gestore. Le percentuali di riduzione possono essere applicate solo nel caso in cui i rifiuti assimilati non conferiti al servizio pubblico rientrino nei parametri qualitativi e quantitativi dell’assimilazione (previsti per legge e dal regolamento comunale di assimilazione rifiuti) e siano destinati in modo effettivo e oggettivo al recupero:

–          15%, nel caso di recupero dal 15% al 25% del totale dei rifiuti potenzialmente prodotti;

–          30%, nel caso di recupero di oltre il 25% e fino al 50% del totale dei rifiuti potenzialmente prodotti;

–          40%, nel caso di recupero di oltre il 50% e fino al 75% del totale dei rifiuti potenzialmente prodotti;

–          60%, nel caso di recupero di oltre il 75% del totale dei rifiuti potenzialmente prodotti;

La quantità dei rifiuti potenzialmente prodotti si ottiene applicando il Kd di riferimento, di cui all’art. 8 comma 5, all’intera superficie imponibile; la riduzione percentuale è applicata su richiesta dell’utente, da presentarsi entro il giorno 31 gennaio dell’anno successivo alla competenza del tributo. La richiesta, che deve essere presentata di anno in anno, deve essere corredata dalla documentazione probante la quantità, la qualità e la destinazione dei rifiuti assimilati avviati al recupero nell’arco dell’anno solare. L’omessa presentazione della documentazione entro il termine ultimo comporta la perdita del diritto alla riduzione.

Il Comune di Usseaux a decorrere dal 1° Gennaio 2013 riconosce le seguenti agevolazioni, contributi, riduzioni ed esenzioni del tributo:

– riduzione del 25% della tariffa totale (parte fissa, parte variabile e componente servizi)  per le attività produttive della categoria 2 campeggi e distributori di carburanti;

– riduzione del 25% della tariffa totale (parte fissa, parte variabile e componente servizi)  per le attività produttive della categoria 16 ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie;

– riduzione del 5% della tariffa totale (parte fissa, parte variabile e componente servizi) per le attività produttive della categoria 2 campeggi e distributori di carburante non stabilmente attive previste dal comma 15 dell’art. 14 della legge 214/2011 e s.m.i. a condizione che i locali e le aree scoperte siano adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività e che tali locali o aree nel corso dell'anno vengano utilizzati per periodi che complessivamente non siano superiori a 180 giorni. La presente riduzione è cumulabile con quella del precedente art. 13, comma 3 e con quella del presente comma;

– riduzione del 50% della tariffa totale (parte fissa, parte variabile e componente servizi) per le abitazioni di residenti il cui nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia anagrafico sia costituito esclusivamente da soggetti che abbiano compiuto il 65° anno di età. La presente riduzione si applica solo ad una unità immobiliare di residenza del nucleo familiare (escluse le pertinenze) e qualora il requisito sia maturato in corso d’anno la riduzione decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Le agevolazioni previste al comma 1 sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi del tributo di competenza dell'esercizio al quale si riferisce l'iscrizione stessa.


 

Come si versa la TARES?

Per l’anno 2013 il versamento del tributo viene effettuato in tre rate, con le seguenti scadenze:

-          31 luglio (pari al 40% del tributo);

-          30 settembre (pari al 40% del tributo);

-          15 novembre (pari al restante 20%).

Non è consentito il versamento in unica soluzione.

La maggiorazione standard di 0,30 euro al metro quadrato viene versata direttamente allo Stato contestualmente al versamento dell’ultima rata prevista per il 15 novembre 2013, con l’utilizzo del modello F24 o con apposito bollettino di conto corrente postale in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’ufficio tributi invierà con congruo anticipo rispetto alle scadenze una lettere contenente il prospetto riassuntivo dei conteggi ed i bollettini da utilizzare per il versamento delle rate comunali.


 

Tributo comunale giornaliero per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati

 I soggetti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico sono tenuti al versamento del tributo comunale giornaliero per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati. L'occupazione o detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare.

La tariffa giornaliera è commisurata per ciascun metro quadrato di superficie occupata, per giorno di occupazione, rapportando a giorno la tariffa annuale attribuita alla categoria di riferimento, maggiorata di un importo del 100%.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione dell’uso temporaneo è assolto mediante il pagamento del tributo, da effettuarsi con le modalità e nei termini previsti per la tassa o canone di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche ovvero per l'imposta municipale secondaria di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, a partire dalla data di entrata in vigore della stessa.

Al tributo comunale giornaliero per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati si applica la componente di maggiorazione standard pari a 0,30 euro al metro quadrato.


Per saperne di più è possibile visionare il testo dell'art. 14 D.L. 201/2011 e il testo delle modifiche apportate condecreto legge n. 35 del 08.04.2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 08.04.2013 - entrato in vigore dal 09.04.2013)

 

 

Regolamento TARES

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