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| Territorio e Storia |
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Superficie: 38,32 Kmq Il Comune di Usseaux si trova in Alta Val Chisone, cioè in quel tratto della Valle Chisone che si estende da Meano (frazione di Perosa Argentina) al confine più a monte del Comune di Pragelato con il Comune di Sestriere. Alta Val Chisone - Il territorioAlcuni paesi si sono sviluppati nel fondovalle oppure vicino al torrente altri invece si trovano vicino ai ruscelli ed ai corsi d'acqua laterali. Le principali montagne dell'Alta Val Chisone sono: il Ghinivert, l'Albergian e la Fea Nera sulla destra orografica del Chisone, la Rognosa, il Genevris, la Testa dell'Assietta, il Gran Serin, il Ciantiplagna, il Pelvo, l'Orsiera, la Cristallierà ed il Rocciavrè sulla sinistra. La bassa valle (da Porte a Perosa Argentina) e l'alta valle non sono mai state isolate; anche se hanno avuto una storia piuttosto diversa, il confine fra bassa ed alta valle non è mai stato un impedimento ai contatti tra gli abitanti della valle. Le valli vicine sono sempre state raggiungibili attraverso i numerosi colli: il Colle del Sestriere per raggiungere la valle della Dora ed il Delfinato, il Colle di Costapiana per arrivare ad Oulx e nell'Alta valle di Susa, il Colle delle Finestre altro collegamento con la Val Susa, il Colle dell'Albergian per raggiungere il vallone di Massello (in Val Germanasca) e più anticamente il Colle del Pis che metteva in comuniczione la Val Troncea con il vallone di Massello ed il Col Clapier via di collegamento tra il vallone di Bourcet ed il vallone di Massello. Il territorio dell'Alta Val Chisone è in gran parte montuoso, ed i pianori coltivabili sono molto limitati; il bosco è ancora oggi una ricchezza assieme ai pascoli. Un tempo molte zone che oggi sono diventate pascoli erano invece coltivate ed i prati in alta montagna venivano solitamente tagliati una volta all'anno. Si coltivavano la segale, il frumento, l'orzo, l'avena (il frumento era seminato quasi sempre a barbariato, cioè misto a segale). Gli abitanti di ogni borgata dovevano provvedere completamente al proprio sostentamento, vivevano di agricoltura per quanto possibile, di allevamento e scambiando i loro prodotti si procuravano il necessario per vivere, come ad esempio il sale che giungeva dal Piemonte o dal Delfinato. Usseaux, Balboutet, Pourrieres, Fraisse, con Mentoulles, Fenestrelle e Villaretto sono i villaggi più antichi in Alta Val Chisone. Il tempo è passato ed oggi passeggiando in molte borgate dell'Alta Valle possiamo ancora ben notare le tracce di quella che è stata la vita in questi luoghi nei secoli passati. CENNI STORICILe origini delle borgate di Usseaux sono molto antiche e legate ai popoli che nel tempo hanno abitato l'Alta Val Chisone (Val Pragelato) lasciando sul territorio una marcata impronta della loro cultura, della loro lingua e delle loro tradizioni (Liguri - Celti - Romani - Barbari - Bizantini - Provenzali - Longobardi - Saraceni). Le prime notizie documentate sull'esistenza di Usseaux, Pourrieres, Balboutet e Fraisse risalgono all'anno 1064 quando la contessa Adelaide fondò l'Abbazia di Santa Maria di Pinerolo donando ad essa i territori dell'alta valle. La nascita della borgata Laux è attribuita invece ad un gruppo di esuli provenienti da Lione e dalla Provenza all'inizio del 1200, esuli perseguitati dallo Stato e dalla Chiesa in quanto eretici. Poco più tardi guinsero anche i "poveri di Lione" seguaci di Pietro Valdo, in dissenso con la Chiesa cattolica di Roma (i valdesi). Nel 1900 la prima guerra mondiale venne vissuta e subita in alta valle come per il resto dell'Italia; il dopo guerra vide il fenomeno dell'emigrazione. Il secondo conflitto mondiale colpì duramente il territorio dell'alta valle e durante la guerra di liberazione, le montagne diventarono rifugio naturale delle formazioni partigiane; in tutta l'alta valle si verificarono episodi di rappresaglia con conseguenze pesanti sia in termine di vite umane che di borgate semi distrutte. Stemma e logo del ComuneLo stemma comunale, adottato con decreto del Presidente della Repubblica in data 1° marzo 2000, ha come emblema due spade d'argento, guarnite d'oro, decussate, con le punte all'insù, accompagnate in campo dalla scritta Uxellum, in lettere maiuscole in oro.
GonfaloneIl gonfalone, che riprende nella sua parte centrale il disegno dello stemma, è in drappo bianco riccamente ornato di ricami d'argento e reca una cravatta con nastri dei colori nazionali frangiati di argento. Viene solitamente esposto durante le cerimonie ufficiali nell'ambito del Comune, ed anche fuori del territorio comunale.
Architettura tipicaNei tempi più antichi le case erano costruite in legno, pochissima era la pietra usata. Il tetto era costruito in paglia o legno. Gli incendi erano quindi un grave pericolo per le borgate che potevano essere distrutte molto velocemente e quando venivano ricostruite non è detto lo fossero sulla stessa area. In tutte le borgate del Comune si incontrano costruzioni risalenti al 1700, ristrutturate o in fase di ristrutturazione. Le case tipiche sono in genere costituite da un seminterrato destinato a stalla con volte ad arco e pilastro centrale; allo stesso livello possono anche essere situate la cantina e la cucina. In alcune case esiste anche un "crotin" o "infernot" scavato nella roccia sotto il livello della stalla, per la conservazione di derrate alimentari e la stagionatura di formaggi e salumi. La parte anteriore delle case con la maggior parte delle aperture è rivolta verso valle ed è generalmente esposta a sud, mentre la parte posteriore, parzialmente interrata, è più chiusa. Importanti per la vita del villaggio alpino, oltre alla localizzazione ed alla tipologia delle case, erano il forno per il pane, il mulino, i lavatoi e le fontane. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 16:53 |


